Peppino e la sua radio fanno ancora paura

March 9th, 2010 admin No comments

Peppino Impastato e Radio AutUn messaggio nella notte: il furto delle attrezzature indispensabili per la messa in onda proprio alla vigilia della ripresa delle trasmissioni. Dopo mesi di prove, Radio 100 Passi avrebbe dovuto tornare in onda oggi (8 marzo) con un palinsesto strutturato e invece ignoti si sono introdotti nel Centro polifunzionale di Piazza Tavola Tonda a Palermo che ospita varie associazioni, tra cui la radio, e nella notte hanno rubato tutta l’attrezzatura (leggi il comunicato)
Un messaggio chiaro, un attentato alla libertà d’informazione, ma anche un incredibile segnale di paura, di debolezza: Cosa Nostra, le mafie e il loro blocco di potere – per quanto potenti – temono ancora ogni voce di dissenso, per piccola che sia, ogni strumento capace di informare davvero, di dare notizie, raccontare fatti, risvegliare le coscienze. A Radio 100 Passi e a tutte le associazioni colpite la solidarietà mia e quella dei lettori di questo blog.

Aggiornamento del 9 marzo Stamane leggendo i giornali nazionali non ho trovato neanche un trafiletto sulla vicenda di Radio 100 Passi: è così che i colleghi della carta stampata difendono la libertà di informazione.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

Da ora tutto è possibile. Vergogna!

March 6th, 2010 admin No comments
Giorgio Napolitano

Inadeguato

L’ok del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al “decreto interpretativo” con cui il governo intende porre rimedio all’esclusione delle liste elettorali della stessa maggioranza in Lazio e Lombardia rappresenta forse il punto più basso toccato da questa Repubblica: da questo momento in poi ci apprestiamo a scavare. Viene fatto strame di ogni regola, i diritti e i doveri vengono stracciati da uno stato cialtrone, si governa e si vota ormai nella più totale illegalità. Vergogna! Altro che Morfeo, Napolitano agisce ben oltre le sue prerogative e punta a influenzare le decisoni della magistratura chiamata in queste ore a pronunciarsi sulle irregolarità nella presentazione delle liste e sui successivi ricorsi. Tutto ciò è semplicemente indecente. Di tutto ciò verrà presentato a tempo debito il conto.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

Se Dell’Utri gioca la carta Eni

March 4th, 2010 admin No comments
Petrolio - Pier Paolo Pasolini

Petrolio - Pier Paolo Pasolini

Perché Marcello Dell’Utri a pochi giorni dall’udienza del processo d’appello che lo vede imputato del reato di concorso esterno in associazione mafiosa (9 anni la condanna in primo grado) tira fuori come un coniglio dal cappello Lampi sull’Eni, capitolo (o paragrafo) del romanzo Petrolio che sarebbe stato rubato dalle carte di Pier Paolo Pasolini dopo la sua morte? Ammesso e non concesso che si tratti proprio di Lampi sull’Eni (ci ricordiamo la bufala del “bibliofilo” Dell’Utri sui Diari di Mussolini), perché Dell’Utri si autoaccusa di ricettazione? Quale messaggio sta mandando e, soprattutto, a chi? Cercando di capire e di informarmi su questa storia ho scoperto un blog che non conoscevo, quello di Giovanni Giovannetti (http://sconfinamenti.splinder.com/), che lo scorso anno ha pubblicato a puntate un libro che è stato una delle fonti di Pasolini per Petrolio e che si credeva scomparso pochi mesi dopo la sua pubblicazione nel 1972. Invece Giovannetti lo ha ritrovato, pubblicato sul suo blog e presto lo riporterà anche in libreria: si tratta di Questo è Cefis. L’altra faccia dell’onorato presidente di Giorgio Steimetz, alias Corrado Ragozzino. Vale la pena leggerlo per farsi un’idea del personaggio Cefis (vero fondatore della loggia P2, come si scoprirà molti anni dopo) e dei moventi di tante morti e misteri a partire proprio da Enrico Mattei, Mauro De Mauro e Pier Paolo Pasolini. Al primo capitolo ci arrivate cliccando qui, i capitoli successivi li trovate nelle altre pagine d’archivio (aprile 2009) del blog di Giovannetti.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

Pd-Pdl, gemellaggio al veleno?

February 28th, 2010 admin No comments

Così il voto alla Camera sul disegno di legge 2966

Così il voto alla Camera sul disegno di legge 2966

Dopo quanto accaduto sulle rive del Lambro e su quanto sta ancora accadendo (giusto ieri sera qualcuno ha deciso di sversare altre sostanze tossiche in aggiunta al petrolio perché tanto chissenefrega), varrebbe la pena chiedersi una cosa: ma il 2 febbraio scorso, mentre alla Camera si votava un disegno di legge già passato in Senato sulla depenalizzazione degli sversamenti di sostanze “tossiche ma non troppo”, l’opposizione dove stava? O meglio per cosa votava? La tabella che pubblico qui sul blog e che ha come fonte la Camera dei deputati non lascia adito a dubbi: 554 presenti, 531 votanti, 23 astenuti, 530 a favore, 1 contrario, la Camera approva! Approva cosa? Secondo i Verdi (che in Parlamento non hanno eletti) un disegno di legge che depenalizza gli sversamenti, secondo il ministro dell’Ambiente Read more…

La diga sul Po ha tenuto: fermata l’onda nera

February 26th, 2010 admin No comments

Finalmente una buona notizia: il 90-95% del petrolio che dal Lambro si è travasato nel Po e che minacciava di raggiungere l’Adriatico è stato fermato nei pressi di Piacenza, grazie alla diga della centrale Enel. Scampato pericolo quindi per le altre province dell’Emilia e del Veneto e soprattutto per il delicatissimo equilibrio dell’ecosistema del Delta del Po. Il bilancio dei danni però è pesantissimo e non consola il pensare che se lo sversamento fosse successo tra qualche settimana, quando gli agricoltori inizieranno a irrigare i campi, il disastro sarebbe stato di portata ancora maggiore. Ora il fiume va risanato e occorrono fatti concreti a partire dall’accertamento delle responsabilità di quanto accaduto alla ex raffineria di Villasanta, compresa la totale assenza di controlli. Ancora non si sa chi e perché ha aperto i rubinetti, ma è chiarissimo che la società della famiglia Tagliabue cui appartengono le cisterne ha dichiarato il falso (cioè che il deposito conteneva meno di 2500 metri cubi di gasolio) per non essere costretta a rispettare la direttiva Seveso. I Tagliabue dunque sono i primi responsabili di quanto accaduto e con loro la Regione che non ha effettuato i controlli.
Per questo è importante partecipare domani mattina, sabato, alla mobilitazione straordinaria indetta da Legambiente al Parco Lambro (ore 11.30), mobilitazione cui hanno aderito già molte personalità pubbliche e molte associazioni ecologiste. “Vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per la selvaggia aggressione al fiume Lambro, alle sue sponde, al fragile ecosistema che, faticosamente, stava cercando di recuperare la sua vitalità dopo decenni di inquinamento – dicono Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente e Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia –. La catastrofe ecologica di questi giorni rischia di vanificare l’opera di risanamento necessaria per riportare in vita il fiume più inquinato d’Italia. Noi non ci rassegniamo e chiediamo una risposta rapida e determinata alle istituzioni. Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sane del Paese, agli imprenditori, alle associazioni, agli amministratori locali e regionali, al Governo, al mondo della politica, della cultura, dello spettacolo e ai semplici cittadini, perché ciascuno si impegni in una straordinaria opera di attenzione e risanamento del fiume e del suo territorio”.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org