Il nucleare lombardo? A Seveso
Do you remember Icmesa? Ogni volta che sento pronunciare questo nome, che poi è quello della fabbrica, mi sento un po’ in colpa perché la tragedia di Seveso è stata oggetto di una clamorosa rimozione collettiva. Un caso internazionale, ma – tolti i primi giorni dell’emergenza – chi non viveva negli immediati dintorni, chi non ha avuto problemi diretti o indiretti in famiglia, se l’è dimenticato subito.
Io non avevo ancora 11 anni compiuti e in quei giorni dovevo rientrare da Londra; i miei genitori, senza nulla dirmi, mi vennero a prendere all’aeroporto e partimmo direttamente per il mare: Read more…
Emma fa la guerra (a se stessa)
“La nostra è una scelta storica, una risposta forte alla criminalità e al lavoro nero” ha detto ieri Emma Marcegaglia annunciando che Confindustria ha avviato la “tolleranza zero” nei confronti dei suoi aderenti che pagano il pizzo e non denunciano gli estorsori e dei molti collusi con la criminalità organizzata. Regole più stringenti che vanno dalla sospensione all’espulsione degli aderenti e che danno facoltà alle associazioni territoriali di costituirsi parte civile nei processi che coinvolgono imprenditori collusi.
Sarà una cosa seria? Francamente ne dubito: se Confindustria iniziasse davvero a dar battaglia – cosa peraltro auspicabile – si ritroverebbe ben presto a corto di aderenti a partire dalle regioni del Nord e dovrebbe peraltro decapitare i vertici di alcune associazioni di categoria: un nome per tutti, quello di Pietro Colucci, presidente di Fise-Assoambiente e a capo di un impero che spazia dai servizi ambientali (Waste Italia) alla produzione di energia da fonti rinnovabili (Kinexia). Colucci è attualmente sotto processo per reati molto gravi, ma Confindustria non ha ritenuto di sospenderlo dalla carica nemmeno in via cautelare. Read more…
Sabbia su sabbia: è il metodo Pecorella
Ambiente Italia e la Via eolica

Foto di Enrico Gabriele
Ho ricevuto una cortese email di precisazioni da Mario Zambrini, amministratore delegato di Ambiente Italia srl, e ritengo doveroso correggere alcune inesattezze contenute nel mio precedente post (Agsm Verona, l’eolico e i gruppi d’acquisto/3): Mario Zambrini non è architetto essendosi laureato in Scienze Agrarie ed Ermete Realacci da alcuni mesi non è più socio di Ambiente Italia srl (anche se dalle visure camerali risulta ancora titolare del 4,6% del capitale, evidentemente a causa di ritardi nell’aggiornamento dei dati). Chiedo venia ai lettori e agli interessati. Quanto alla sostanza del problema, Zambrini Read more…



