Spagna, Portogallo… e noi?

February 5th, 2010 admin No comments

La spirale del debito

La spirale del debito

Ondata di vendite sulle Borse europee, 150 miliardi di euro “andati in fumo” (o meglio passati in altre tasche: come in chimica, anche sul mercato nulla si crea e nulla si disrugge). Il motivo di tanto pessimismo? Varie persone hanno iniziato a pensare che i conti di alcuni Paesi dell’Europa meridionale siano un po’ troppo squilibrati e che, in alcuni casi, lo sfondamento dei parametri europei (primo fra tutti il rapporto deficit/prodotto interno lordo) non possa più essere considerato un fatto temporaneo. In altre parole, Grecia, Portogallo e Spagna potrebbero mettere a rischio il patto di stabilità europeo. In effetti è un’ipotesi plausibile che valeva ieri esattamente come ieri l’altro e come varrà nei prossimi mesi, a meno che l’economia non riprenda a correre. Il fatto è che le Borse sono salite del 100% dai minimi toccati lo scorso marzo e ora è tempo di scendere: la scusa oggi è la Spagna, domani sarà un’altra, poco importa. Quello che dovremmo chiederci è altro: come stiamo noi? come stanno i nostri conti? perché governo e opposizione non ne parlano proprio? Read more…

Il nucleare lombardo? A Seveso

February 3rd, 2010 admin No comments

Do you remember Icmesa? Ogni volta che sento pronunciare questo nome, che poi è quello della fabbrica, mi sento un po’ in colpa perché  la tragedia di Seveso è stata oggetto di una clamorosa rimozione collettiva. Un caso internazionale, ma – tolti i primi giorni dell’emergenza – chi non viveva negli immediati dintorni, chi non ha avuto problemi diretti o indiretti in famiglia,  se l’è dimenticato subito.

Blocchi stradali (1976)

Seveso 1976

Io non avevo ancora 11 anni compiuti e in quei giorni dovevo rientrare  da Londra; i miei genitori, senza nulla dirmi, mi vennero a prendere all’aeroporto e partimmo direttamente per il mare: Read more…

Emma fa la guerra (a se stessa)

January 29th, 2010 admin No comments

Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia

La nostra è una scelta storica, una risposta forte alla criminalità e al lavoro nero” ha detto ieri Emma Marcegaglia annunciando che Confindustria ha avviato la “tolleranza zero” nei confronti dei suoi aderenti che pagano il pizzo e non denunciano gli estorsori e dei molti collusi con la criminalità organizzata. Regole più stringenti che vanno dalla sospensione all’espulsione degli aderenti e che danno facoltà alle associazioni territoriali di costituirsi parte civile nei processi che coinvolgono imprenditori collusi.
Sarà una cosa seria? Francamente ne dubito: se Confindustria iniziasse davvero a dar battaglia – cosa peraltro auspicabile – si ritroverebbe ben presto a corto di aderenti a partire dalle regioni del Nord e dovrebbe peraltro decapitare i vertici di alcune associazioni di categoria: un nome per tutti, quello di Pietro Colucci, presidente di Fise-Assoambiente e a capo di un impero che spazia dai servizi ambientali (Waste Italia) alla produzione di energia da fonti rinnovabili (Kinexia). Colucci è attualmente sotto processo per reati molto gravi, ma Confindustria non ha ritenuto di sospenderlo dalla carica nemmeno in via cautelare. Read more…

Sabbia su sabbia: è il metodo Pecorella

January 24th, 2010 admin No comments

Spiaggiati - Foto di Eugenia Vanni

Spiaggiati - Foto di Eugenia Vanni

C’è un signore che dichiara di aver visto una nave con le stive piene (due stive, non una) al largo di Cetraro, una nave molto diversa per caratteristiche e posizione da quella poi ispezionata dalla “Mare Oceano”, la nave oceanografica inviata dal ministero dell’Ambiente. Questo signore si chiama Giuseppe “Pippo” Arena ed è il pilota del Rov che a settembre ha ispezionato il relitto per conto della Regione Calabria e della procura della Repubblica di Paola. “Pippo” Arena venne intervistato da Riccardo Bocca, giornalista dell’Espresso, e disse senza mezzi termini cose che smentivano completamente la versione ufficiale. Mai nell’intervista (che può essere ascoltata qui in versione integrale) Arena disse di aver visto bidoni o fusti, perché impossibile date le condizioni d’intervento, ma tutto ciò che lui aveva visto e raccontato (le stive piene, la posizione della nave etc.) faceva capire inequivocabilmente che o la Mare Oceano aveva effettuato i rilievi su un altro relitto, oppure i rapporti ufficiali raccontavano balle. Read more…

Ambiente Italia e la Via eolica

January 20th, 2010 admin No comments
Pala eolica

Foto di Enrico Gabriele

Ho ricevuto una cortese email di precisazioni da Mario Zambrini, amministratore delegato di Ambiente Italia srl, e ritengo doveroso correggere alcune inesattezze contenute nel mio precedente post (Agsm Verona, l’eolico e i gruppi d’acquisto/3): Mario Zambrini non è architetto essendosi laureato in Scienze Agrarie ed Ermete Realacci da alcuni mesi non è più socio di Ambiente Italia srl (anche se dalle visure camerali risulta ancora titolare del 4,6% del capitale, evidentemente a causa di ritardi nell’aggiornamento dei dati). Chiedo venia ai lettori e agli interessati. Quanto alla sostanza del problema, Zambrini Read more…