A Riparbella si cambia

Oggi io ed altri abbiamo ricevuto una mail di cui riporto il seguente passaggio: “Mi auguro che la sinistra riesca a esprimere elettori un po’ meno dubbiosi, un po’ più semplici e meno problematici…”. Il contesto è quello di una discussione sui candidati alla primarie in Lombardia e, come avrete già capito, io mi auguro tutt’altro e non solo per la sinistra. Una piena cittadinanza è una cittadinanza intelligente, che coltiva dubbi, che si interroga: solo così è possibile fare scelte consapevoli tanto nel privato, quanto a maggior ragione nel pubblico. E un bell’esempio di cittadinanza “piena” (come la intendo io) arriva da Riparbella, piccolo paese [flagallery gid=7 name=”Pale a Riparbella”] della Val di Cecina, in provincia di Pisa. Lì il corpo elettorale non ha mai avuto molti dubbi sul dove mettere la croce, però poi quando si sono ritrovati un sindaco “forestiero” (abita a Cecina e non a Riparbella) che senza batter ciglio ha sposato la causa di Agsm Verona contro il parere di centinaia di cittadini, beh qualche dubbio hanno iniziato a coltivarlo. L’opposizione al maxi impianto eolico è cresciuta, mentre il Comune non ha mosso un dito per far rispettare ad Agsm le norme (la sottostazione elettrica, grande quanto un campo da calcio, è stata costruita in un luogo diverso da quello autorizzato), né nulla ha detto nell’ambito della Conferenza dei servizi. Non solo, dopo aver propagandato che dall’impianto eolico ai cittadini sarebbero venuti solo benefici, il sindaco non è stato nemmeno in grado di stipulare una convenzione con Agsm Verona, mentre l’impianto è già terminato (lo stanno collaudando) e le strade non sono ancora state ripristinate. E a questo si aggiungono i mille altri piccoli e grandi indizi di ordinaria mala-amministrazione che hanno portato a sommarsi i problemi del piccolo comune.
Alla fine, abbandonato da molti dei suoi fedelissimi e incalzato dall’opposizione della lista civica “Insieme per cambiare Riparbella”, il sindaco eolico ha rassegnato le dimissioni ed è stato nominato un commissario. La lista civica, che all’impianto si è opposta così come a molte irragionevoli decisioni della ex maggioranza, ha ottenuto una grande vittoria politica e si pone responsabilmente il problema del come andare avanti. E lo fa giustamente chiamando alla partecipazione attiva i cittadini per valutare insieme il merito delle questioni e le soluzioni e per costruire un programma per le prossime elezioni. E’ un episodio “locale” che però ci dice molto sull’energia e il desiderio di cambiamento che c’è in questo Paese e sull’importanza di coltivare il dubbio.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

One thought on “A Riparbella si cambia

  1. Alessandro Sascia Lucibello Piani

    December 5, 2012 at 4:39pm

    Non siamo riusciti a fermare lo scempio, come si vede dalle foto, ma chi di eolico ferisce di eolico perisce e sia mai che dopo il Sindaco sia anche la stessa AGSM ha lasciarci la zampa!

    Un ringraziamento particolare a chi come il dott. Fior ci ha seguito e, benché lontano, ci ha dato validissime indicazioni e conferme di essere sulla giusta strada … ci auguriamo che i Comuni impestati da altri progetti devastanti e solo speculativi come il nostro (Il Comune di ZERI è uno di quelli) non mollino e continuino la resistenza nell’interesse dei cittadini … noi nel frattempo metteremo tutta l’esperienza acquisita in questi anni a disposizione di chi ne ha bisogno.

    Un grazie dai cittadini di Riparbella del Comitato contro il Parco Eolico Malconsiglio e dai consiglieri comunali della Lista Civica Insieme per Cambiare

    Alessandro Lucibello Piani
    Riparbella (PI)

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