Agsm Verona, l’eolico e i gruppi d’acquisto

Pale eoliche - Foto di Enrico Gabriele

Pale eoliche - Foto di Enrico Gabriele

La notizia è di quelle piccole, che per definizione “non fanno notizia” ed è riassumibile in due righe: l’Antitrust ha avviato un’istruttoria su Agsm Verona, l’azienda energetica controllata dal comune di Verona cui contesta la mancata separazione societaria prevista dall’art.8 della legge 287/90 per lo svolgimento delle attività di teleriscaldamento; gestione calore; servizi di connettività; produzione di energia elettrica anche da fonti rinnovabili e termovalorizzazione dei rifiuti. Bazzeccole al confronto della multa da 350mila euro comminata nei giorni scorsi a Sorgenia (gruppo Cir) per pratiche commerciali scorrette nel campo dell’energia e della distribuzione del gas (clicca qui per scaricare il documento). Non c’è match: Sorgenia è stata sanzionata per pratiche gravissime (che potrebbero peraltro avere anche risvolti penali) con l’aggravante del gran numero di consumatori coinvolti. Agsm Verona è invece piccola e la procedura d’infrazione avviata dall’Antitrust non riguarda le pratiche commerciali, bensì gli assetti societari. Dunque perché occuparcene? Innanzitutto perché l’infrazione è stata denunciata dal Comitato del Monte dei Cucchi che si oppone alla costruzione di un impianto eolico sull’Appennino tosco-emiliano, impianto ora congelato. Il fatto che a rilevare il problema non sia stato l’azionista di maggioranza di Agsm Verona, cioè il comune, è significativo di come le amministrazioni pubbliche siano ormai refrattarie a ogni forma di controllo sulla sostanza così come sulla forma, specie nella gestione delle loro partecipate. Agsm Verona svolge da anni quelle attività e nessuno, dicasi nessuno, nel capoluogo scaligero si è posto il problema del semplice rispetto delle norme di legge.
Ma non è solo questo il punto: Agsm Verona è stata considerata meritevole dal gruppo d’acquisto Merci Dolci – Alcatraz, quello di Jacopo Fo per intenderci, al punto da firmare un contratto per la fornitura d’energia aperto a chiunque (privati e imprese) desideri avvalersi della loro convenzione. I “punti di forza” del contratto sono tre: energia al 100% da fonti rinnovabili, massima trasparenza delle condizioni contrattuali e prezzo scontato. E qui si pone il problema: ha senso che un gruppo d’acquisto mantenga rapporti con un fornitore che – al di là della questione Antitrust – vuole costruire un impianto eolico con torri alte 100 metri sull’Appennino tosco-emiliano e, per di più, nei pressi di centri abitati? Che tipo di controllo dovrebbe svolgere un gruppo d’acquisto sui propri fornitori? E’ accettabile per Merci Dolci-Alcatraz che Agsm gestisca al contempo un termovalorizzatore, centrali tradizionali e che sulle rinnovabili si lanci su un business tanto controverso quale l’eolico? Si conoscono le ditte cui Agsm appalta i lavori?
Così come la produzione di energia da fonti rinnovabili, anche i Gas (gruppi d’acquisto solidali) stanno diventando di gran moda: sarebbe opportuno che chi vi aderisce o intende farlo iniziasse a porsi queste domande, che non riguardano solo Merci Dolci – Alcatraz, ma tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nell’economia solidale.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

One thought on “Agsm Verona, l’eolico e i gruppi d’acquisto

  1. […] La mossa dell’Antitrust dà ragione una volta in più al Comitato Monte dei Cucchi che nel 2009 aveva denunciato la violazione delle regole e che poi all’inizio di quest’anno ha nuovamente denunciato Agsm all’Antitrust in […]

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