Agsm Verona: si sveglia anche l’Antitrust

La sede di Agsm Verona

La sede di Agsm Verona

Dopo l’Authority per l’Energia è la volta dell’Antitrust che ha aperto un nuovo procedimento sanzionatorio nei confronti di Agsm Verona per aver continuato a operare fuori dai confini veronesi senza aver effettuato le separazioni societarie obbligatorie per legge per chi svolge attività in regime di monopolio. A darne notizia è il Corriere di Verona (clicca qui per leggere l’articolo, subito sotto all’interessante pezzo in cui si parla di un possibile ingresso dei privati nel capitale Agsm-Amia). Il Corriere di Verona ricorda come Agsm sia già stata sanzionata in passato per questa violazione e come abbia proseguito in questi ultimi due anni come se nulla fosse. Un comportamento incredibile, che esemplifica bene quanto poco stiano a cuore regole e legalità a questo gruppo controllato al 100% dal Comune di Verona. La mossa dell’Antitrust dà ragione una volta in più al Comitato Monte dei Cucchi che nel 2009 aveva denunciato la violazione delle regole e che poi all’inizio di quest’anno ha nuovamente denunciato Agsm all’Antitrust in quanto il gruppo non si è adeguato alle norme. Ora Agsm, oltre alle sanzioni, rischia anche eventuali azioni risarcitorie da parte di concorrenti e da parte dei comitati locali contro l’eolico, perché la società non aveva forse titolo per costruire e gestire impianti fuori dal suo ambito locale. Sarebbe interessante avere anche un’opinione del gruppo d’acquisto Merci Dolci, promosso da Jacopo Fo, che con Agsm Verona ha stipulato una convenzione mai messa in discussione, nonostante i comportamenti del gruppo veronese appaiano molto distanti dagli standard minimi di eticità cui di solito fanno riferimento i gruppi d’acquisto. Ma su Merci Dolci ho già scritto in passato e non desidero tornarci sopra. Su Verona e Agsm, invece, tornerò con un articolo che uscirà su I Siciliani Giovani: il nuovo numero della rivista andrà in distribuzione a fine luglio-primi di agosto e lo potrete trovare sul sito del giornale.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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