Ambiente Italia e la Via eolica

Pala eolica

Foto di Enrico Gabriele

Ho ricevuto una cortese email di precisazioni da Mario Zambrini, amministratore delegato di Ambiente Italia srl, e ritengo doveroso correggere alcune inesattezze contenute nel mio precedente post (Agsm Verona, l’eolico e i gruppi d’acquisto/3): Mario Zambrini non è architetto essendosi laureato in Scienze Agrarie ed Ermete Realacci da alcuni mesi non è più socio di Ambiente Italia srl (anche se dalle visure camerali risulta ancora titolare del 4,6% del capitale, evidentemente a causa di ritardi nell’aggiornamento dei dati). Chiedo venia ai lettori e agli interessati. Quanto alla sostanza del problema, Zambrini rivendica la correttezza e la trasparenza del suo operato e di quello della società di cui è amministratore, sostiene di non aver alcuna “pratica” pendente presso la Provincia di Bologna e respinge in blocco bollandoli come “insinuazioni” i rilievi da me fatti a proposito del business eolico:

[…]la invito a riconsiderare il giudizio francamente poco motivato di “scorrettezza” che attribuisce alla nostra società a proposito del ruolo svolto nell’ambito della redazione del Piano Energetico Provinciale. Se avesse la pazienza di consultare quel documento (senza bisogno di un’altra piccola trasferta, lo può visionare all’indirizzo  http://www.provincia.bologna.it/ambiente/Engine/RAServePG.php/P/261611030300/M/257111030303) si renderebbe infatti conto che nulla vi è, nelle considerazioni analitiche e conoscitive come nelle linee programmatiche ivi esposte, che possa anche lontanamente suffragare il sospetto di “scorrettezza” (se non addirittura di “illegalità”) che lei, viceversa, lascia trasparire nemmeno tanto velatamente fra le righe del suo articolo. Aggiungerò che sotto il profilo formale come sotto quelle sostanziale, a differenza di quanto lei sostiene non ho alcuna “pratica” pendente presso la provincia; vero è che ho predisposto, insieme ai miei collaboratori ed in totale trasparenza, lo studio di impatto ambientale per conto di AGSM, relativamente ad un progetto di impianto eolico. Che tale progetto trovi motivate opposizioni a livello locale è del tutto ovvio, assolutamente comprensibile e, comunque, nell’ordine delle cose.  Ma da qui a insinuare che il progetto si configuri come un “business incentivato dietro al quale si manifestano una pletora di cointeressenze e di liason dangereux tra aziende, politica, controllori e lobbysti che premono per portare a casa il risultato trascurando non solo i cittadini, ma anche un po’ le regole”, e che motore di questo “business spicciolo” sarebbe il “doppio ruolo” della nostra struttura ce ne passa. In questo paese (e non solo in questo) complotti e cospirazioni, gentile sig. Fior, sono ben altra cosa.

Concordo con Zambrini che nel nostro Paese complotti e cospirazioni sono ben altra cosa, ma non posso concordare con una lettura fuorviante di quanto ho scritto e che è sotto gli occhi di tutti: non reputo che Ambiente Italia srl sia il motore di alcunché, ho semplicemente scritto che il doppio ruolo svolto dalla società – prima nel predisporre il Piano energetico per la Provincia di Bologna e poi lo studio d’impatto ambientale per Agsm Verona che la stessa Provincia dovrà valutare – non mi pare francamente molto corretto, dopodiché so bene come girano le cose in questo Paese e che questo modo d’agire “sinergico” sia considerato ineccepibile da molti anche nell’ambito della Pubblica amministrazione.
Quanto al fatto che “ancora una volta dietro a un business incentivato si manifestano una pletora di cointeressenze e di liason dangereux tra aziende, politica, controllori e lobbysti che premono per portare a casa il risultato trascurando non solo i cittadini, ma anche un po’ le regole” credo non ci siano molti dubbi: nella zona di Monte dei Cucchi Agsm Verona conta di costruire il più grande parco eolico del Nord Italia, un business che vale parecchi milioni di euro, che coinvolge aziende, istituzioni finanziarie, politica e lobby energetiche. Come definirebbe Zambrini una Provincia – da cui pur sempre dipende la Valutazione d’impatto ambientale (Via) – schierata apertamente e pregiudizialmente a favore del progetto di parco eolico al punto da costituirsi in giudizio come cointeressata di Agsm Verona? Per parte mia non posso che ribadire che nelle prossime settimane mi recherò sul posto e cercherò di sentire tutte le campane, Provincia compresa, e ringrazio fin d’ora Mario Zambrini per aver manifestato la massima disponibilità a incontrarmi.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

2 thoughts on “Ambiente Italia e la Via eolica

  1. Homepage

    March 20, 2012 at 9:01am

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  2. Andrea M.

    October 21, 2010 at 8:56pm

    Il “ben altrismo” è il più frequente degli artifici retorici che i vari attori del “partito unico degli affari” ,che governa questo paese, usano per giustificare le proprie scorrettezze.
    Ci saranno anche ben altri complotti e cospirazioni, ma la qualità etica degli attori è la medesima, c’è solo una differenza di taglia e di opportunità cui hanno avuto accesso finora.

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