Bomba: Carabinieri’s Version (*)

Sopralluogo dei carabinieri al Parco Trotter

Venerdì 5 luglio 2013: sopralluogo dei carabinieri al Parco Trotter

(*) in coda un importante aggiornamento
Post in tempo quasi reale: a circa un’ora e mezza dal presidio contro la violenza indetto dai rappresentanti dei genitori e dall’associazione, il Parco Trotter si anima di mezzi e uomini dei carabinieri. Come mi ha spiegato il comandante di stazione, non si tratta di un sopralluogo legato alle indagini sul ritrovamento della bomba a mano, ma di un servizio di prevenzione. Sulle indagini naturalmente non una parola, ma sarebbero in corso alcune verifiche sui frequentatori della scuola, vale a dire sui genitori dei bambini. La bomba, un ordigno di fine anni ’80 fabbricato nella ex Jugoslavia e perfettamente funzionante, sarebbe stata trovata non appoggiata sul prato, come finora si sapeva, ma sotto il terriccio. A rinvenirla sarebbero stati degli operatori durante le opere di pulizia del giardino ed essendo sporca di terra si riterrebbe che fosse lì da qualche tempo. Questa la versione dell’Arma.

Aggiornamento dell’8 luglio
La responsabile della Scuola materna di Via Giacosa conferma che l’ordigno non è stato rinvenuto da operatori addetti alla manutenzione del Parco, ma da un’educatrice che l’ha immediatamente avvisata perché le sembrava un giocattolo po’ troppo realistico. La bomba a mano non era interrata, ma appoggiata sul terreno. La responsabile ha dunque disposto l’immediato allontanamento dal padiglione e ha chiamato i carabinieri. Questa la versione dei testimoni diretti, curiosamente dissimile da quella fornita dal comandante di stazione dei Carabinieri.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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