Buon 2014! Trapani si risveglia

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“Vogliamo che questo nostro territorio, insieme con il nostro futuro, piuttosto che essere gestito da uomini di successo sia invece vissuto da donne e uomini di valore!”. E’ questa la bellissima chiusa dell’appello firmato da decine di movimenti e associazioni trapanesi (e anche a titolo personale da molti cittadini) in solidarietà ai magistrati e ai giudici del Tribunale di Trapani che sono da tempo oggetto di intimidazioni.
“Trapani dice no” è il titolo del documento con cui si chiede che le “forze migliori delle istituzioni trapanesi siano tutelate affinché queste possano svolgere il proprio lavoro e possano proteggere i cittadini che combattono personali lotte quotidiane di contrasto alla mafia e alla mentalità mafiosa”. Per rompere il silenzio associazioni, movimenti e cittadini hanno convocato una Agorà venerdì 10 gennaio (inizio alle 16,30) presso la sede del Consiglio Comunale. “Noi – prosegue il documento (clicca qui per scaricare la versione integrale) – vogliamo restituire dignità civile e culturale al territorio di Trapani impegnandoci in prima persona nelle nostre attività quotidiane affinché si passi dal degrado economico, culturale e politico a un risveglio”. Mi sembra un modo eccellente per iniziare l’anno e il mio augurio a noi tutti è che l’appello lanciato da Trapani non solo serva a rompere l’isolamento in cui si trovano lì oggi coloro che fanno indagini e istruiscono processi sulla criminalità organizzata, ma che da Trapani – come un mantra – risalga tutta la penisola richiamando i cittadini all’impegno quotidiano e in prima persona, che è poi l’unico modo attraverso il quale è possibile risvegliare la coscienza civile del Paese.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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