Colucci e il business dell’eolico in Sicilia/1

Pietro Colucci

Puntando i riflettori sullo strano caso dell’eolico di Cirò abbiamo ricostruito la storia della società-progetto E-Vento Cirò e quando e come questa è passata sotto il controllo di Pietro Colucci. Una storia altrettanto interessante è quella delle società progetto siciliane (Castelvetrano, Scrofani, Giarratana, Randazzo e Gangi) controllate attraverso Oxygen Wind Capital e recentemente traghettate assieme a E-Vento Cirò dal gruppo Unendo (famiglia Colucci) a Kinexia (Pietro Colucci). Questi progetti – tra cui il campo eolico di Partanna – sono ancora in fase di progettazione: solo per Gangi e per Castelvetrano è stato avviato l’iter autorizzativo. Oxygen è stata fondata nel 2006 da un imprenditore turco noto sulla piazza di Milano nell’ambito del trading delle commodities e dell’energia: Gokhan Baykam. Baykam si è lanciato sull’energia da fonti rinnovabili diversi anni fa (e tutt’ora ha sue società che operano nel campo) ma nel 2007, poco prima di Natale, decide di vendere Oxygen Wind. Ad acquistare il 99% della holding eolica è la società lussemburghese Vento Hermes che il giorno stesso (19 dicembre 2007) gira l’intera quota a Mario Privitera, un imprenditore di Caltanisetta. L’interposizione della società lussemburghese sembrerebbe dunque rispondere all’esigenza di pagare un po’ meno tasse sulla compravendita, ma Vento Hermes serve a qualcuno anche come schermo fiduciario. Siamo a fine dicembre 2007. Passa Capodanno, passa l’Epifania e, oltre alle feste, la Befana porta via a Privitera la voglia di operare nell’eolico. Infatti l’imprenditore nisseno – a neanche un mese dall’acquisto – vende tutta la sua quota (il 99%) di Oxygen Wind a Pietro Colucci che acquista attraverso Allea spa, la società con cui controlla Kinexia. E’ il 15 gennaio 2008.
Un anno e mezzo dopo (giugno 2009) Colucci vende il 99% di Oxygen Wind a Next spa, azienda controllata dal gruppo Unendo (cioè da lui stesso e dalla sua famiglia). Nel settembre dello stesso anno, Next acquista anche il restante 1% di Oxygen. I passaggi sono un po’ complicati, mi rendo conto, ma la sostanza è questa: Pietro Colucci rileva Oxygen Wind, dopo un anno e mezzo la gira a una controllata dell’azienda di famiglia (Next spa del gruppo Unendo) e pochi mesi dopo il 100% di Next spa (e con essa anche Oxygen Wind con l’eolico siciliano) viene conferito a Kinexia, azienda quotata in Borsa controllata da Pietro Colucci stesso e ora partecipata da Unendo. In queste simpatiche triangolazioni di famiglia spunta una società lussemburghese che non si sa di chi sia e che però sin dalla fondazione di Oxygen è presente nel capitale con l’1%, una quota così risibile da sollevare diversi interrogativi: perché Vento Hermes non ha ceduto il suo 1% a Privitera quando questi ha acquistato la società per poi girarla a Colucci? Perché Vento Hermes continua a possedere l’1% in tutte le società progetto controllate da Oxygen Wind: Castelvetrano Windpower, Scrofani Windpower, Giarratana Windpower, Randazzo Windpower e Gangi Windpower? Che pattuizioni ci sono tra questo socio all’1% e il socio di maggioranza (ieri Baykam, oggi Colucci)? E soprattutto, chi si nasconde davvero dietro lo schermo di Vento Hermes?

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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