Colucci e il business dell’eolico in Sicilia/2

Veduta aerea di Castelvetrano

Nel post precedente lasciavo aperti molti interrogativi riguardo al socio lussemburghese di Oxygen Wind Capital, la holding che controlla diverse società progetto in Sicilia e Punica srl, una società calabrese che punta a costruire un impianto a biomasse nel vibonese. Scorrendo un documento ufficiale – il prospetto informativo che è stato presentato in occasione dell’operazione di incorporazione di Next in Kinexia – balzano agli occhi alcune risposte, quelle date appunto dai Colucci. Non spiegano chi ci sia dietro Vento Hermes sarl, la società di diritto lussemburghese che aveva l’1% di Oxygen e che ha tutt’ora l’1% in ognuna delle società progetto, però asseriscono che si tratta di un fondo di private equity. Una risposta tranquillizzante che non spiega nulla: le operazioni condotte da Vento Hermes sono ben singolari per essere quelle di un fondo di private equity. Innanzitutto, la quota dell’1% è una quota risibile per un fondo il cui obiettivo dovrebbe essere quello di apportare capitale di rischio in un’impresa, massimizzarne il valore e poi rivendere con profitto la propria quota. Ma al di là di ogni altra considerazione, quello che incuriosisce è il perché questo sedicente fondo preferisca rimetterci di suo e faccia guadagnare tutti gli altri.
Mi spiego meglio: il 19 dicembre 2007 mister Gokham Baykan, il trader turcho di cui abbiamo parlato nel precedente post, vende il 99% di Oxygen Wind Capital a Vento Hermes per 96.000 euro. Contestualmente Vento Hermes gira a Mario Privitera il 99% acquistato da Baykan per 9.900 euro. In sostanza, il fondo di “private equity” ci ha rimesso 86.100 euro solo per fare da tramite in questa compravendita, perché prima di entrare da Giovannella Condò, notaio in Milano, Vento Hermes possedeva l’1% di Oxygen Wind Capital e – dopo esserne uscito – continuava a possedere l’1% ma aveva in tasca 86.100 euro in meno. Un comportamento curioso per un fondo di private equity ancorché lussemburghese, ne c’est pas?
Ma non è finita. Mario Privitera da Caltanisetta era l’amministratore unico di Oxygen Wind Capital: poiché 9.900 euro sembravano un po’ pochi per rilevare il 99% delle quote pagate da Vento Hermes 96.000 euro, Privitera si era impegnato a riconoscere a Vento Hermes un’integrazione di 25.000 euro del corrispettivo per ogni megawatt autorizzato nell’ambito dei progetti siciliani. Un’integrazione non molto generosa, considerato il valore che hanno le autorizzazioni in campo eolico. Comunque sia, pochi giorni dopo (14 gennaio 2008) Privitera rivende tutto il pacchetto (cioè il 99% di Oxygen) a Pietro Colucci per 610.000 euro.
Riepilogando, in meno di un mese il sedicente fondo di private equity Vento Hermes ha fatto guadagnare una fortuna all’amministratore della società di cui è socio e nel farlo ci ha rimesso di tasca propria 86.100 euro.
Passa il tempo e a marzo 2009 si mettono tutti attorno a un tavolo: Pietro Colucci (Allea), la famiglia Colucci (Next), Vento Hermes e Mario Privitera e definiscono un nuovo accordo secondo cui Vento Hermes cede a Next l’1% restante di Oxygen Wind Capital per 1.000 euro e in cambio entra direttamente in ognuna delle società progetto con l’1%. Siamo a giugno 2009 e, tanto per dare un’idea delle cifre in gioco, Pietro Colucci cede alla società di famiglia (Next del gruppo Unendo) il 99% di Oxygen Capital per 5 milioni di euro. A settembre, invece, Vento Hermes cederà il suo 1% a Next per l’incredibile somma di 1.000 euro. Se io fossi un’azionista di Vento Hermes e Vento Hermes fosse davvero un fondo di private equity non sarei molto soddisfatto e probabilmente chiederei conto al gestore del suo operato. Se io fossi uno che invece usa Vento Hermes come schermo, questo modus operandi potrebbe anche starmi bene: tutto dipende dagli obiettivi che ci si pone e da chi, eventualmente, si rappresenta.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

3 thoughts on “Colucci e il business dell’eolico in Sicilia/2

  1. […] cui il fondo ha agito in sede di compravendita della partecipazione (rimettendoci del denaro, vedi post sul business eolico in Sicilia) rappresentavano, secondo Colucci, una transazione con l’amministratore della società Mario […]

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