La lezione macedone

Piantando alberi - Foto di Alex Indigo

“L’uomo che piantava gli alberi” ha fatto sognare a occhi aperti milioni di adulti e bambini in tutto il mondo, ma mai come in Macedonia. Qui la lezione di Jean Giono ha trovato – è il caso di dirlo – terreno davvero fertile, visto che la piccola repubblica balcanica ieri si è fermata per piantare qualcosa come 5,7 milioni di alberi. L’iniziativa denominata “Pianta il tuo futuro” si svolge dal 2008 e fa parte di una più vasta campagna governativa volta a sviluppare la sensibilità ecologica della popolazione. Per favorire la partecipazione popolare, il governo quest’anno ha deciso che il 23 novembre è “festa nazionale”. La festa per la piantumazione degli alberi si è svolta in oltre 400 luoghi sparsi in tutto il Paese: dalle città ai villaggi, dai laghi ai parchi nazionali. Dal 2008, prendendo in considerazione anche le precedenti edizioni, sono stati piantati circa 38 milioni di alberi: mica male se si pensa che i cittadini macedoni sono poco più di 2 milioni e vivono su un territorio perlopiù montagnoso e selvaggio di cui oltre il 7% è protetto. Da noi invece il ministero dell’Ambiente è finito nelle mani di un “tecnico”, Corrado Clini, che vorrebbe riaprire al nucleare e privatizzare l’acqua (nonostante i referendum), che ritiene il Ponte sullo Stretto un’opera “bellissima”, che la Tav “sia assolutamente da fare” e che gli OGM “in molti casi fanno bene”. Uno così ce lo meritiamo davvero?

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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