Energia solidale: da sogno a realtà

Cascina Santa Brera - il tetto è pronto per ospitare i pannelli

Cascina Santa Brera - Il tetto è pronto per ospitare i pannelli

Era la primavera-estate del 2009 quando è nato (o meglio, si è ricostituito) il gruppo energia della rete dei gruppi d’acquisto solidali milanesi. All’inizio le idee sul che fare erano un po’ vaghe, ma poi dopo mesi di discussioni il progetto ha iniziato a prendere forma: costruire un impianto fotovoltaico sul tetto di un produttore della cerchia milanese, un impianto pilota da finanziare raccogliendo il capitale tra i membri dei gruppi d’acquisto attraverso la formula dell’azionariato diffuso. L’idea innovativa non stava tanto nel fotovoltaico o nell’azionariato diffuso, ma nel patto che i Gas milanesi intendevano stipulare con i produttori: concentratevi sulle vostre attività e non indebitatevi per realizzare un impianto fotovoltaico sui vostri tetti, a realizzarlo ci pensano i gruppi d’acquisto che in questo modo contribuiscono direttamente a produrre energia da fonti rinnovabili nel territorio milanese e che possono fornirvi l’energia prodotta a un prezzo scontato oppure pagarvi un canone annuo per l’utilizzo dei tetti. Un’idea piccola piccola che però è subito piaciuta a Cascina Santa Brera, uno dei produttori biologici più stimati dell’area milanese, e a Retenergie, la cooperativa di produzione elettrica che è stata scelta per sviluppare il progetto.
Poi il gruppo ha dovuto fare i conti con la burocrazia e con un insieme di vincoli storico-paesaggistici che hanno comportato la revisione del progetto iniziale presentato a “Fà la cosa giusta” nel marzo 2010 (un piccolo impianto fotovoltaico come copertura di un ex mangiatoia al centro dell’aia). E le attenzioni si sono spostate sul retro della cascina dove si è deciso di intervenire su capannoni agricoli non soggetti a vincolo e con la copertura in Eternit. Il nuovo progetto, molto più ambizioso, prevede lo smaltimento dell’amianto e la sua sostituzione con i pannelli, andando a realizzare un impianto “doppio” rispetto a quello pilota e dunque con un investimento complessivo nettamente superiore. E’ stato preparato un capitolato, sono stati chiesti numerosi preventivi e, alla fine, la scelta è caduta su Coopwork, una cooperativa sociale di grande affidabilità. Il gruppo energia di Intergas ha quindi iniziato a raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dell’impianto e i lavori sono iniziati quest’estate con lo smaltimento dell’amianto e la predisposizione sulla nuova copertura dei binari per l’installazione dei pannelli. Tra pochi giorni l’impianto verrà ultimato ed entro la metà di ottobre (forse addirittura già a fine settembre) verrà allacciato alla rete elettrica. Il sogno di produrre energia da fonti rinnovabili nell’area milanese sta dunque diventando realtà e l’impianto di Cascina Santa Brera è solo il primo: la formula dell’azionariato diffuso consente infatti di finanziare molti altri interventi e il gruppo energia è già al lavoro per individuare dove e come costruire un nuovo impianto, non necessariamente fotovoltaico. Retenergie, infatti, ha grande esperienza anche con il mini-idroelettrico e in Lombardia ci sono molte possibilità in questo senso.
Più impianti costruiremo, più energia produrremo e prima potremo iniziare a consumare l’energia da noi stessi prodotta, chiudendo in modo virtuoso un cerchio che parte per l’appunto dai consumi (i gruppi d’acquito) per sconfinare nella produzione. Per chiarire meglio quest’ultimo punto e le sue implicazioni, nei prossimi giorni ci tornerò sopra con un post specifico. Per intanto dico a tutti coloro che sono interessati a saperne di più di andare a guardarsi il sito del gruppo energia e quello di Retenergie.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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