Eolico: Agsm Verona ci scrive

E’ con piacere che pubblico la lettera ricevuta oggi da Agsm Verona. La società esprime il proprio punto di vista sugli investimenti nel settore eolico, sottolinea di non essere una municipalizzata – come da me erroneamente scritto – ma una società per azioni controllata al 100% dal Comune di Verona e rivendica la bontà del proprio operato. Di questa lettera ovviamente non posso condividere l’accusa di voler screditare l’azienda: sono un professionista, faccio cronaca e nel farlo metto in fila i fatti. Capisco però che qualcuno possa dolersene e proprio per dare un’informazione il più possibile completa, ritengo doveroso pubblicare integralmente la lettera, anche se devo rilevare che Agsm Verona non entra nel merito delle questioni sollevate dall’articolo e, in particolare, nulla dice sulla questione della sostenibilità del piano di investimenti qualora gli impianti eolici di Riparbella e Monte Carpinaccio non dovessero entrare in funzione entro la fine dell’anno, né nulla dice sull’indebitamento. Una scelta evidentemente. Mi spiace inoltre che la lettera si riferisca solo al primo articolo e non anche al secondo – Agsm Verona nel mirino dell’Authority -, ma sono certo che non appena lo leggeranno provvederanno a colmare il vuoto informativo, spiegando il come mai della disinvoltura di certe pratiche contabili.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

Gentile Dott. Fior,

in merito all’articolo a sua firma pubblicato su Cronache.org, “A volte ritornano: AGSM Verona”, teniamo a precisare quanto segue.
È nostro primario interesse che il territorio venga informato in modo continuativo in merito alle attività e ai progetti in corso e siamo assolutamente rispettosi di un fondamentale diritto di cronaca a condizione, però, che l’esercizio di tale diritto non risulti lesivo della reputazione e del buon nome altrui e che le notizie pubblicate forniscano un contributo realmente significativo, volto a garantire una maggiore chiarezza, e non a screditare, nella fattispecie, l’operato di chi vi scrive.
In primo luogo, Agsm Verona non è una società municipalizzata ma una Società per Azioni, le cui origini risalgono al 1898.
Nel corso della sua storia secolare Agsm ha sempre privilegiato la produzione di energie rinnovabili; dapprima con impianti idroelettrici, poi fotovoltaici, più recentemente, eolici, permettendo lo sviluppo del territorio, il rispetto dell’ambiente ed evitando l’emissione di decine di migliaia delle cosiddette tep – tonnellate equivalenti di petrolio – in atmosfera.
Analoga filosofia ha governato lo sviluppo del teleriscaldamento a Verona che, grazie a cinque impianti Agsm che coprono i bisogni di decine di migliaia di famiglie, ha eliminato i processi di combustione generati da altrettanti impianti di riscaldamento, fornendo così un contributo importante sia in termini ambientali che di sicurezza.
Lo sviluppo dell’eolico è certamente una delle aree di interesse industriale di AGSM, sulla quale è innegabile che siano concentrati molti degli investimenti del nostro piano industriale. Tali scelte di business sono da ritenersi in linea con le aspettative di sviluppo di qualsiasi Paese che intende coniugare la crescita economica con il rispetto della sostenibilità ambientale. Non a caso, vorremmo ricordarle che proprio in un recente rapporto di un’importante associazione ambientalista, come Greenpeace, si afferma che nel 2030 il 37% della richiesta di elettricità sarà soddisfatta dal vento e la crescita dell’occupazione nel settore energetico sarà determinata per il 65% dalle rinnovabili.
È indubbio che il meccanismo di incentivazione in vigore possa spesso aver attratto aziende, con finalità anche speculative, ad investire in attività che toccano da vicino il territorio.
Proprio in tale ottica, la natura pubblica della nostra azienda, 100% proprietà del comune di Verona, rappresenta una garanzia di affidabilità per i cittadini e per le istituzioni di riferimento. La differenza fondamentale di AGSM, infatti, risiede nella garanzia di una condotta assolutamente trasparente e responsabile, non solo nella fase di costruzione degli impianti ma anche successivamente, nelle fasi di gestione e manutenzione.
Con riferimento all’impianto eolico di Riparbella ribadiamo quanto già affermato in una nota inviata alla stampa, con la quale la nostra azienda ha precisato che dalla Regione Toscana non è stata avanzata alcuna richiesta di sospensione dei lavori di realizzazione dell’impianto e ha manifestato la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni e i cittadini nel pieno rispetto delle normative.
Vorremmo evidenziare, inoltre, che tutti i processi del Gruppo Agsm sono governati anche attraverso un completo sistema di certificazione che traccia tutti i processi. Agsm spa ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la salute e la sicurezza del lavoro BS OHSAS 18001, la certificazione del sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001, e la certificazione del sistema di gestione Qualità UNI EN ISO 9001.
Non irrilevante, infine, la filosofia economico-finanziaria: i margini di utilità, superiore ai dieci milioni di euro/anno, vengono girati al Comune di Verona (socio unico di Agsm Verona spa) che li reinveste in opere di pubblica utilità.

3 thoughts on “Eolico: Agsm Verona ci scrive

  1. Alessandro Lucibello

    September 26, 2012 at 2:22am

    Curioso che la AGSM sia così aperta e collaborativa con i cittadini che ad oggi (25 sett) non abbia ancora spiegato nulla ai cittadini di riparbella ….chissà come sarebbe stata se non si fosse dichiarata “trasparente e responsabile” ….

  2. d.andretta

    June 23, 2012 at 3:56pm

    “È indubbio che il meccanismo di incentivazione in vigore possa spesso aver attratto aziende, con finalità anche speculative, ad investire in attività che toccano da vicino il territorio”. (sic!)

    Appunto, come detto avete fatto! E non solo qui a Riparbella, ma in altre 3 o 4 altre parti, versando per i lavori un anticipo e il resto con prestiti garantiti da fidejussioni bancarie.
    La questione vera, purtroppo tenuta nascosta, è che in tutta la Toscana la velocità del vento , al di là della non costanza, non giustifica l’investimento sull’eolico . E’ sufficente consultare l’Atlante del vento, redatto dal più prestigioso Ente elettrico italiano, il CESI ,con il contributo dell’ Università di Genova: il valore riportato è da 3 a max 5mt/s . E se questo non bastasse vedasi anche i valori forniti dal Consorzio LaMMA, (regione Toscana,CNR e fondazione per il clima e la sostenibilità).
    I valori non giustificano l’investimento rilevandosi al massimo 1500h annuee.
    Per il parco del Manconsiglio poi non sono state espletate le verifiche di ventosità come da normativa e qualcuno le ha prese per buone. La legge parla chiaro : l’intervento sia giustificato. Ma possibile che chi ha potere di controllo non lo esercita correttamente? Burocrati ignavi e prezzolati ma quanti danni ancora farete?
    Il vero interesse è rivolto invece ad incassare i super incentivi-contributi (caso unico, non a livello europeo ma mondiale) che poi ce li troviamo addebitati sulle bollette elettriche.
    E se butta caso da un governo prima irresponsabile, ora bancario e domani “grillino” , per legittima giustizia, li toglie?
    Perdereste non solo i certificati verdi che servono per sanare l’emissioni carboniose in loco veronese, ma anche gli ‘speculativi’ guadagni.
    Acquisterete allora un altro pezzo di Felciaione , il cui unico torto è stato di aver perso tempo fa il buon agricoltore? Altro che socio unico del Comune di Verona, il cui giornale locale l’Arena, forse omertosamente, si guarda bene di pubblicare queste notizie..

  3. Curioso che fino ad oggi nessuna assemblea pubblica sia stata organizzata almeno per presentare AGSM alla cittadinanza … ottima strategia per essere “trasparenti” e certificati … Le uniche certezze ad oggi riguardano le continue prepotenza sui diritti dei cittadini che apprendono sempre e solo a cose fatte le decisioni prese … della denunciata disponibilità a parlare e confrontarsi con i cittadini non ci è ancora traccia …

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