Eurinvest, prove tecniche di concordato

Dall’assemblea di Kr Energy sono emerse due notizie, anzi tre, che nessun giornale mi pare abbia rilevato, in parte perché la società è piccola e sempre meno interessante, in parte perché la terza notizia riguarda il socio di riferimento Eurinvest Finanza Stabile che è stato abbondantemente finanziato dalle maggiori banche italiane e che fa capo alle famiglie Jaeger e Squillace, una delle più note dinastie dell’avvocatura d’affari italiana. Così parliamo subito della terza notizia, ben nascosta nell’appendice del comunicato stampa diramato da Kr Energy al termine dell’assemblea: Eurinvest Finanza Stabile, da tempo in serie difficoltà finanziarie, tenta la strada del concordato preventivo. Non è una notizia da poco non solo per i nomi e per le banche coinvolte, ma soprattutto per il fatto che Eurinvest è azionista di riferimento di due società quotate – Investimenti & Sviluppo e Kr Energy, appunto – e che l’approvazione dei creditori non appare affatto scontata.
Le altre due notizie riguardano più direttamente Kr Energy e confermano quanto già scritto in precedenti post: i supposti cavalieri bianchi non hanno (o non vogliono tirar fuori) il becco di un quattrino e, infatti, subordinano il “salvataggio” a diverse condizioni tra cui quella di ottenere mezzi sufficienti dalle banche per poter far fronte all’aumento di capitale. La precedente proposta del duo Gaetano Tedeschi-Fisi spa è scaduta e ne hanno formulata una nuova attraverso la società veicolo MTH che ha ottenuto l’esclusiva fino al 24 agosto. Nessuno spiega perché le banche dovrebbero tirar fuori altri quattrini (si parla di oltre 20 milioni) per un gruppo che non produce pressoché nulla e che avrà continuo bisogno di soldi per finanziare la costruzione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma queste sono quisquiglie come direbbe Totò.
L’altra notizia, altrettanto scontata, sta nell’ultimo paragrafo dell’Appendice al comunicato stampa:

si fa presente che il capitale circolante netto di cui dispone la società non è sufficiente per le attuali esigenze e le risorse finanziarie attualmente disponibili potrebbero garantire un’operatività gestionale minimale solo per alcuni mesi. Le stesse in ogni caso non sarebbero in grado di poter far fronte alle obbligazioni già scadute. Al riguardo il consiglio d’amministrazione […] ha approvato un piano di cassa a breve termine che pur non consentendo l’avvio di investimenti per la realizzazione di nuovi impianti, ha la possibilità di far fronte – almeno per il primo semestre (cioè fino a fine giugno, ndr) – alla gestione corrente (costi del personale e relativi contributi) e alla definizione di alcune situazioni debitorie ritenute non più procrastinabili”.

Credo che il quadro sia sotto gli occhi di tutti e che la situazione si commenti da sola.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

2 thoughts on “Eurinvest, prove tecniche di concordato

  1. admin

    May 4, 2012 at 2:32pm

    Hai ragione, nessuno mi ha tappato la bocca, è che ho perso interesse io per questa vicenda per mille e una ragione. La prima, la più importante, è che essendo stati depenalizzati molti reati e dati i tempi della giustizia italiana insistere su certe vicende – che peraltro interessano solo pochi – equivaleva a perdere del gran tempo (e dei soldi, perché le inchieste costano) per non ottenere alcun risultato concreto. La seconda, non meno importante, è che la finanza italiana mi ha davvero stufato: di fatto si racconta sempre la stessa storia con poche varianti: i personaggi soo sempre più o meno quelli, le operazioni ripetono schemi già consolidati e a pagare il conto sono sempre i soliti. Per favore basta. Nel caso di Tedeschi ho ritenuto giusto archiviare alcuni articoli (che sono comunque sempre a disposizione di chi li desidera, basta chiedermeli per mail) perché a suo carico non sono emersi coinvolgimenti nella vicenda che vede invece implicato il suo socio (o ex socio) Nicastri. Da persona responsabile e da professionista attento all’altrui dignità ho quindi ritenuto doveroso archiviare questi articoli poiché i motori di ricerca – anche a distanza di anni dai fatti – continuavano a puntare su di essi associando il nome di Tedeschi a quello di Nicastr, prestanoe del boss trapanese Matteo Messina Denaro.
    Ti ringrazio molto per questo tuo commento che mi ha dato la possibilità di ritornare su questo argomento e colgo l’occasione per dire anche che sto meditando sulla possibilità di ricavare un piccolo ma istruttivo eBook su questa vicenda (e chissà, magari potrebbe starci anche un rapido aggiornamento).
    Un caro saluto
    Paolo Fior

  2. Carlo

    May 4, 2012 at 12:48pm

    Come mai hai smesso di colpo di parlare di questa fantastica Società? Di Tedeschi? ecc.ecc.?

    eppure non mi sembravi uno alla quale potevano tappare la bocca in qualche modo.

    Carlo (un piccolo azionista incazzato)

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