Guardie ecologiche a Milano, chiamiamo il 118!

Alcune delle scritte multilingue realizzate dai bambini e appese agli alberi del Parco Trotter

Scrivo dalla periferia di un villaggio chiamato Milano, un tempo metropoli cosmopolita e capitale morale di un Paese che fu (o che forse non è mai stato) e vi pongo una domanda: chi, secondo voi, può aver rimosso dal Parco Trotter gli auguri in tutte le lingue che i bambini della scuola avevano realizzato e appeso agli alberi prima delle vacanze? Una banda di ubriachi, un gruppo di nazifasciti o un sedicente rappresentante delle istituzioni?
La domanda è ovviamente retorica e la risposta è… la terza che hai detto! Umberto Bonora, consigliere di zona 2 della Lega (ma eletto nella lista dell’Idv), nonché responsabile di zona delle Guardie ecologiche volontarie (un assurdo corpo para-istituzionale con compiti di Polizia amministrativa) si è presentato nel Parco il 3 gennaio e, armato di pertica, ha rimosso gli auguri multilingue sostenendo che agli alberi non si può attaccare niente. L’ennesima gratuita provocazione qui in Via Padova. L’associazione Amici del Parco Trotter e la scuola (di cui il Parco è parte integrante) hanno denunciato l’episodio al Comune di Milano e al Consiglio di Zona (clicca qui per leggere la lettera).
Dopo un dicembre caratterizzato dalla sciocca polemica sulle luminarie, si riparte a gennaio con un atto idiota compiuto da un tizio che, più che un disturbatore, pare un disturbato mentale visto che non è la prima volta che si accanisce contro i lavori dei bambini. Era già capitato a una mostra all’aperto, peraltro patrocinata dallo stesso Consiglio di Zona 2, e capita quotidianamente nel Parco dove mi è capitato di essere personalmente testimone di diversi inquietanti episodi, come la minaccia di multare una madre che stava facendo disegnare il figlio per terra con i gessetti, o le multe minacciate (e talvolta date) ai ragazzi che giocano a pallone nel piazzale (asfaltato) del Parco. Questa volta, più che reagire all’ignobile gesto, sarebbe forse opportuno chiamare il 118.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

One thought on “Guardie ecologiche a Milano, chiamiamo il 118!

Comments are closed.