E’ tempo di riscatto

Il numero zero

Una bella notizia: è nato un nuovo giornale. O meglio, più che nascere, raccoglie il testimone di un’esperienza che ha radici “antiche” – quella de I Siciliani di Pippo Fava -, esperienza che in tutti questi anni è stata tenuta viva con passione e con coraggio da Riccardo Orioles e da tanti colleghi e ragazzi che a Catania come altrove hanno continuato a fare giornali, a informare, a raccontare. Un’informazione “marginale” direbbero molti e in parte è vero. Ma è anche e soprattutto un’informazione marginalizzata perché libera e dunque scomoda: per questi giornali non c’è pubblicità a prescindere, non ci sono finanziamenti. E quando rompono troppo le scatole vengono ammazzati dalle cause di risarcimento danni, spesso pretestuose e finalizzate unicamente a tappare la bocca come accade oggi (Pippo Fava, invece, è stato assassinato nel gennaio 1984, ma anche oggi sono molti i giornalisti che rischiano la pelle). E’ capitato tante volte, non solo in Sicilia, regione che pure vanta il triste primato della condanna per stampa clandestina comminata al giornalista e storico Carlo Ruta che con le sue inchieste sul sito “Accadde in Sicilia” aveva messo in difficoltà i notabili di Ragusa.
“I Siciliani” rompono nuovamente il silenzio in un’Italia sempre più annichilita. E’ un’impresa coraggiosa e difficile che merita sostegno, anche concreto, per migliorarla, per renderla sempre più incisiva. A pochi mesi dall’annuncio dato a Modica nel corso del Festival del Giornalismo organizzato dai ragazzi del “Clandestino” la tabella di marcia è stata rispettata: ecco il numero zero de “I Siciliani Giovani” e presto sarà online anche il sito del giornale. Buona lettura e soprattutto non limitatevi a leggere: scegliete voi come, ma fatevi parte attiva.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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