Immobiliaristi per amore

Lo slogan coniato da Bernice Radle

Lo slogan coniato da Bernice Radle

“Preservation is sexy” recita lo slogan coniato da Bernice Radle, giovane manager della green economy e tra le promotrici del movimento di cittadini che punta al rilancio di Buffalo attraverso l’acquisto e la ristrutturazione degli immobili esistenti. Un atto di amore verso la propria città e i suoi quartieri storici che versano in uno stato di degrado e di abbandono e una scommessa sul futuro. Bernice Randle e il suo fidanzato Jason Wilson sono balzati agli onori delle cronache grazie a un articolo del New York Times che racconta la loro storia e quella di altri cittadini di Buffalo, come Joseph Galvin, uno dei precursori di questo movimento urbano che vede in prima fila nella lotta contro il degrado e la criminalità i piccoli proprietari di case. A Buffalo i prezzi degli immobili sono crollati vertiginosamente e l’asta annuale in cui si possono acquistare case e lotti di terreno abbandonati è sempre più affollata di giovani e meno giovani che puntano ad acquistare le proprietà vicine alla loro per ristrutturarle spesso solo con le proprie forze e poi affittarle. L’obiettivo non è speculare per diventare milionari, ma ricostruire il tessuto sociale del quartiere, formare una comunità in cui è bello vivere. Non a caso Bernice e Jason stanno pensando di realizzare un campo di bocce vicino alla loro proprietà in un piccolo lotto di terreno acquistato appunto all’asta: “Le bocce – spiega Berenice al New York Times – costano poco e sono un’occasione per conoscersi, per socializzare”. Insomma, un piccolo investimento che può portare grandi benefici alla collettività. E’ interessante che ad attivare questo meccanismo siano i giovani: “La nostra generazione – spiega Jason al NY Timesnon ha vissuto il declino. Non ci ricordiamo del ristorante che un tempo era lì all’angolo e ora non c’è più: noi vediamo semplicemente un lotto libero e pensiamo che sia un’opportunità”. Chissà che anche da noi in Italia si riesca ad affrontare con lo stesso spirito il recupero dei nostri tanti, stupendi, borghi abbandonati? Presto vi parlerò di Nicotera…

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

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