Papaveri per la pace

Bruges - Papaveri per la Pace

Bruges – Papaveri per la Pace

In Belgio un’iniziativa formidabile ispirata ai progetti per la pace promossi dalla ceramista Anita Huybens. Nelle città delle Fiandre, in piccoli angoli di verde, sui balconi, negli atrii delle case, un po’ ovunque insomma, spuntano dei bellissimi papaveri rossi in ceramica. Sono fatti a mano dai volontari dell’associazione “Klaprozen voor Vrede” (ossia papaveri per la pace) che si incaricano anche della diffusione e della vendita degli stessi. Con il ricavato l’associazione finanzia due progetti: uno in Tanzania, dove i fondi sono utilizzati per sminare il territorio, e l’altro in Palestina dove si vuole realizzare una scuola di circo “perché i bambini possano tornare ad essere bambini”. I papaveri, in due formati, sono bellissimi e realizzando una piccola installazione artistica in un community garden o sul proprio balcone si contribuisce a un progetto molto valido (clicca qui per saperne di più), efficace anche nella forma di diffusione. Io l’ho scoperto girando per i canali di Bruges: l’occhio è rimasto colpito dall’eleganza di questi papaveri in ceramica, mentre l’indicazione del sito web ha alimentato la mia curiosità. Mi aspettavo un sito di designer o di arredi e invece ho trovato un piccolo tesoro e un’idea che – opportunamente riadattata – potrebbe essere utilizzata come fund raising anche da noi, magari per finanziare progetti editoriali indipendenti come quello de I Siciliani. Se il papavero è il fiore della pace, si potrebbe immaginare un fiore simbolo per la libertà d’espressione e d’informazione. A me viene in mente il gelsomino che è stato il simbolo della primavera tunisina e che, proprio per il suo carico simbolico, è stato messo al bando dalle autorità cinesi. E voi, avete suggerimenti o preferenze?

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

One thought on “Papaveri per la pace

Comments are closed.