Onlus, addio all’agenzia

Il ministro Elsa Fornero

Il Terzo settore rappresenta una quota importante del Pil italiano, produce servizi indispensabili per i cittadini e dà lavoro a molti giovani. E’ un settore che negli ultimi anni è cresciuto tumultuosamente anche per effetto dei tagli alla spesa pubblica e include realtà tra loro diversissime: si va dalle associazioni di volontariato, alle imprese sociali, dalle Fondazioni alle Organizzazioni non governative. Insomma, c’è dentro un po’ di tutto e anche per questo servirebbe una seria regolamentazione, ma il Terzo settore rappresenta anche una grande opportunità, una delle possibili chiavi di volta per uscire dalla crisi. Lo hanno capito le Nazioni Unite che hanno proclamato il 2012 anno internazionale delle Cooperative che rappresentano un modello in grado di coniugare crescita economica a solidarietà ed equità sociale, con ricadute importanti a livello locale perché l’impresa sociale investe, cresce e crea occupazione sul territorio.
In questi giorni il governo italiano ha invece maturato la decisione di chiudere l’agenzia del Terzo settore (che ha sede a Milano) trasferendone le competenze al Ministero del Welfare. La ragione addotta dal ministro Elsa Fornero è che l’agenzia costa e che non ci sono risorse per mantenerla, figurarsi per rilanciarla trasformandola magari in una vera e propria authority…
Stefano Zamagni, che dell’Agenzia è presidente e che in questi anni ha svolto con passione un lavoro importante, non se la prende con il ministro, ma con Milano: “La sede milanese è un costo, proprio perché gli enti locali non l’hanno sostenuta. Il punto è questo: hanno visto che non potevano guadagnarci e l’hanno abbandonata. I milanesi sono così: sono interessati solo a ciò che porta dané!”. Comune. Provincia e Regione “dovevano distaccare complessivamente 35 loro dipendenti nell’Agenzia. Ne hanno messi al massimo 16. La lettera di Pisapia? L’ha scritta solo tre giorni fa, dopo mia insistenza. Ma ormai era troppo tardi”, conclude Zamagni. Parole che devono far riflettere.

Paolo Fior
paolo.fior@cronache.org

2 thoughts on “Onlus, addio all’agenzia

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    March 16, 2012 at 4:12pm

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