Lo spread dei ludopatici


canada20Di fronte alle affermazioni nette e inequivocabili del ministro agli Affari Europei (nonché ministro dell’Economia “ombra”), Paolo Savona, cade ogni beneficio del dubbio e si conferma piuttosto quello che molti sospettano da tempo: che il governo italiano stia mettendo in atto un piano studiato a tavolino per entrare a tutti i costi in rotta di collisione con Bruxelles. L’entità dello spread, il rischio di una nuova, devastante, crisi bancaria, gli immani danni collaterali che tutto ciò già ora Continue reading “Lo spread dei ludopatici”

Una faccia, una razza

canada20“Italiani-greci, una faccia una razza”. Non c’è niente di meglio di un vecchio luogo comune per scoprire in realtà quanto italiani e greci siano diversi. Diversi perché la Grecia la sua drammatica crisi l’ha già vissuta e – seppur con le ossa rotte da anni di tagli e di austerity (quella vera), il cui conto è stato pagato dalle fasce sociali più deboli – ha iniziato a risollevarsi, a respirare un pochino. Noi invece, che il tracollo lo abbiamo solo sfiorato  Continue reading “Una faccia, una razza”

L’eleganza del Boccia

canada20Con quanta grazia e nonchalance Confindustria è saltata sul carro della Lega di Matteo Salvini. Nel venerdì nero di Borsa e titoli di Stato il presidente degli industriali Vincenzo Boccia ha parlato di “nervosismo eccessivo” dei mercati, aggiungendo che “si può fare più deficit pubblico purché questo abbia un’attenzione a crescita economica, occupazione e meno debito” [sic] e poi oggi si è lanciato in un vero e proprio endorsement pubblico, dicendo che “di questo governo crediamo fortemente nella Lega, è una componente importante, qui non si tratta di regionalità ma di risposte vere ai cittadini”. Chi ha criticato l’endorsement, come Continue reading “L’eleganza del Boccia”

Manovra con scasso

canada20Tutto previsto, tutto calcolato: “I mercati se ne faranno una ragione”, dice il vice premier Matteo Salvini commentando la reazione di Borsa e spread alla decisione del governo di non rispettare gli accordi con Bruxelles e di varare una manovra che sulla carta porterà il rapporto deficit/Pil al 2,4%. Sulla carta, perché a consuntivo – quando finalmente ci saranno tutti i numeri – lo sforamento potrebbe risultare anche più ampio. Lo si scoprirà solo vivendo. Quello che si può però dire fin d’ora è che abbiamo già cominciato a vivere peggio e che a doversene fare una ragione siamo noi e non i mercati, che Continue reading “Manovra con scasso”