#Euroleaks: cosa ci insegna oggi la lezione greca

L’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis

canada20L’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis e il suo movimento DiEM25 hanno pubblicato oggi, come ampiamente annunciato, i cosiddetti “Euroleaks”, ossia le registrazioni delle riunioni dell’Eurogruppo che si sono tenute nel 2015 alla vigilia e nel bel mezzo della crisi greca. Una scelta, quella della pubblicazione (qui il link), che persegue diversi obiettivi: Continue reading “#Euroleaks: cosa ci insegna oggi la lezione greca”

Nervi saldi. Soprattutto ora

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canada20In momenti drammatici e inediti quale quello che stiamo vivendo si provano sensazioni davvero spiazzanti, oltre che nuove. Siamo tappati in casa e il mondo direttamente conoscibile si riduce per lo più alla vista dalle finestre e al breve tratto di strada che porta da casa al supermercato. Il resto è mediato dal racconto che ne fanno gli amici sparsi in altre case, il web, i social, la radio, la televisione… Mai mi era capitato di avere un’esperienza diretta così limitata e parziale di ciò che Continue reading “Nervi saldi. Soprattutto ora”

Danni collaterali


canada20Il tonfo delle banche greche alla Borsa di Atene dovrebbe essere oggetto di attenta riflessione da parte del nostro governo. Gli istituti ellenici pagano il fatto che le tensioni politiche innescate dall’Italia e il conseguente andamento del mercato obbligazionario europeo stanno rendendo i mercati di difficile accesso proprio in una fase in cui si trovano nella necessità di rafforzare il capitale. A perdere più di tutte (-20% in una sola seduta) è stata Piraeus Bank, che deve raccogliere 500 milioni di euro e si sta preparando a emettere un’obbligazione subordinata Tier2, come da piano concordato con la Bce. La vigilanza bancaria europea vuole infatti che Continue reading “Danni collaterali”

Manovra con scasso

canada20Tutto previsto, tutto calcolato: “I mercati se ne faranno una ragione”, dice il vice premier Matteo Salvini commentando la reazione di Borsa e spread alla decisione del governo di non rispettare gli accordi con Bruxelles e di varare una manovra che sulla carta porterà il rapporto deficit/Pil al 2,4%. Sulla carta, perché a consuntivo – quando finalmente ci saranno tutti i numeri – lo sforamento potrebbe risultare anche più ampio. Lo si scoprirà solo vivendo. Quello che si può però dire fin d’ora è che abbiamo già cominciato a vivere peggio e che a doversene fare una ragione siamo noi e non i mercati, che Continue reading “Manovra con scasso”